Come nasce Radio Rossini

Diciamo subito che l'ideatore della radio sono io, Giancarlo G. tralasciamo il cognome, un poco di privacy va bene, per il semplice motivo che non potrò mai sapere chi e quante persone leggeranno quello che ho scritto, non voglio dire oltre il necessario, vi basti solo sapere che sono di Pesaro, la stessa città di Rossini. La passione della radio nasce sin dalla mia giovane età, avevo circa 13 o 14 anni, forse anche meno, mi ricordo che nel negozio di mobili che aveva mio padre, spesso e volentieri si vendevano radio, si radio enormi, complete di mobile tipo comò oppure sotto altra strana forma di mobile, comunque sia, si trattava sempre di radio, radioloni enormi. Queste radio mi incuriosivano, le accendevo, giravo la enorme manopola per cercare nuove stazioni da ascoltare tra un fruscio ed un altro, quello che mi attirava erano quelle luci mezze gialle delle valvole, valvole grosse come un bicchiere, mi attiravano tanto che le paragonavo alle palline dell'albero di natale. Alcune di queste enormi radio, avevano incorporato anche il giradischi e spesso e volentieri quando volevo sentire una canzone, preferibilmente mettevo su sempre il solito disco, quello di Paul Anka intitolato Ogni Volta, questa canzone era la mia preferita fra tutti i dischi a 45 giri che avevano acquistato i miei genitori. Crescendo con gli anni, la passione della radio non è diminuita, anzi si è accentuata, quando la giornata non era bella e non era il caso di uscire, mi mettevo in casa ad ascoltare la radio. Con l'avvento delle prime radio libere, la mia curiosità crebbe profondamente, ora il mio principale desiderio non era più di stare dalla parte di chi ascolta la radio, ma essere dalla parte di chi la fà. Questo mio desiderio si avverò quando visitai per la prima volta una vera emittente radiofonica, entrai finalmente nel cuore della radio, vidi tutte quelle strumentazioni che servivano a chi ascoltava la radio di ascoltare quello che in questi studi si programmava e si discuteva, tutto quello che in quella stanza si diceva, c'era dall'altra parte chi ascoltava e che spesso e volentieri da quella parte c'ero stato anche io. Mi ricordo che tornai a casa tutto euforico, per un paio di giorni non pensai ad altro, poi il mio desiderio di saperne di più, mi spinse a recarmi in edicola e cercare giornali o riviste che trattavano argomenti di elettronica. Più di tutti mi incurosì una rivista che trattava la costruzione di piccoli apparati autocostruiti, mi informai fra i vari amici e ci recammo in un negozio di elettronica di Pesaro che vendeva vari strumenti in scatole di montaggio, dagli allarmi a delle piccole microspie in fm, ecco, questa microspia è stata la mia prima radio personale. Mi ricordo benissimo come fosse ieri, io che non ne capivo niente di elettronica ne sarei stato capace a farla funzionare? Non ci pensai più di un minuto, acquistai tutto l'occorrente per poter realizzare questa piccola e minuscola radio, poi se non avrebbe funzionato pazienza, l'importante è averci provato. Come andò? Benissimo! Dopo aver passato la giornata a studiare le informazioni dettagliate che c'erano nel foglietto all'interno della scatola per poter effettuare il montaggio, la radio iniziò a funzionare. Che immensa soddisfazione! Ero riuscito a costruirmi la mia piccola radio personale! Da li in poi la strada si spianò! Da una piccola stazione da palazzo ad una piccola stazione di quartiere, fino ad una stazione di città sempre in ambito amatoriale. Da qui in poi mi spostai all'interno di varie vere radio cittadine non mie ma vere e proprie stazioni radio a cui mi sono rivolto per soddisfare il mio desiderio di fare radio. Ho condotto vari programmi in varie radio locali, ma tutte per motivi economici hanno cessato l'attività. Ora con l'avvento di internet, crearsi una radio è stato facile, non costa nulla, è una radio personale, puoi farti ascoltare ovunque in qualsiasi parte del mondo, tutto dipende dalla buona volontà e dall'essere capaci di creare un rapporto di amicizia e simpatia con chi ti ascolta, questo modo di esporsi vale certo per oggi, ma dovrà diventare la congiunzione per fare in modo che anche domani questi ascoltatrori tornino ad ascoltarti.
La Radio, un amore a.......primo ascolto!
by Giancarlo G.

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