A Radio Station Broadcasts At A Frequency Of 80 Mhz


A Radio Station Broadcasts At A Frequency Of 80 Mhz

A seguito della liberalizzazione la RAI inizia un processo di ristrutturazione interna per adeguarsi alle nuove esigenze del pubblico e per affrontare la concorrenza. Tuttavia il declino degli ascolti è davvero pesante. Il Digital Audio Broadcasting (DAB) in realtà venne sviluppato già negli anni '90, ma in Italia si è diffuso il suo utilizzo solo da poco, tra l'altro con l'impiego dell'evoluzione della tecnologia, la DAB+. Questo nuovo modo regala una qualità del suono molto maggiore, azzera le interferenze e consente la presenza di contenuti multimediali come i ''sottopancia'' dove si indicano i titoli delle canzoni trasmesse dall'emittente. La DigitalRadio è l’evoluzione naturale della Radio con tanto in più! Ed è sempre più diffusa fino a oltre 84% della popolazione. In Italia tutte le auto nuove hanno il DAB+ di serie, chi acquista un’auto nuova può beneficiare dei vantaggi della radio digitale : una scelta più ampia, suono perfetto senza interferenze e servizi dati avanzati. Nella prima metà del 2020, oltre il 50% delle nuove auto vendute in Europa includeva la radio DAB+ come standard e dovrebbe raggiungere il 100% entro la fine del 2021.

La radio libera è una emittente di piccole dimensioni sia in termini di studio radiofonico, antenna di trasmissione, che di costi di gestione, in grado di coprire un'area di pochi chilometri quadrati, spesso interna ad una città. Di solito trasmettono in modulazione di frequenza (FM), una tecnologia fino ad allora poco sfruttata, che garantisce una qualità più elevata. COME FUNZIONA LA RADIO? L'utilizzo della tecnologia consiste nel ricevere un segnale radio di una certa frequenza, ossia il canale. La ''cattura'' di questa frequenza si chiama sintonia (da qui il verbo ''sintonizzarsi''), mentre l'insieme delle tecniche per permettere la ricezione del segnale si chiama modulazione.

Le autorità italiane però non avevano intuito le potenzialità delle ricerche di Marconi e dunque l'inventore italiano dovette trasferirsi a Londra per proseguire il lavoro. Il 5 marzo del 1896 così Guglielmo Marconi presentò la richiesta per brevettare le proprie migliorie alla telegrafia senza fili - ossia il primo prototipo della radio - anticipando di qualche settimana la prima trasmissione radio di Popov. Lo scoppio della Audiradio e l'ingresso dell'Italia il 10 giugno 1940, favoriscono il lancio definitivo della radio che era all'epoca il mezzo più potente e più veloce, soprattutto per le comunicazioni belliche. Le difficoltà della guerra e i bombardamenti alleati rendono difficili le comunicazioni dell'EIAR e dopo l'8 settembre 1943, il paese è spaccato in due. L'EIAR si trasferisce a Milano e da qui diventa la radio ufficiale della Repubblica di Salò mentre nell'Italia liberata nascono nuove radio: Radio Bari, Radio Napoli, Radio Roma. Una radio dei tardi anni quaranta Nei territori occupati, invece si diffonde, nonostante i tentativi di interferenza da parte dei tedeschi, l'ascolto clandestino delle radio nemiche: Radio Mosca, Radio Vaticana e soprattutto Radio Londra che, sebbene fossero proibite per legge e punite anche con la morte, sono l'unica fonte per conoscere la verità sull'andamento della guerra.