Radio Musica Italia


Radio Musica Italia

PERCH è LA RADIO FU COSì IMPORTANTE? Oltre a fungere da apripista a successive invenzioni - prima su tutte, la televisione, la trovata di Marconi ( e Popov, dai) accorciò idealmente le distanze tra le persone: ora un americano a New York poteva inviare un messaggio vocale ad un amico in Francia! Nel 1973 parte il fortunato esperimento delle ''Interviste Impossibili'' in cui i maggiori intellettuali italiani immaginano di incontrare celebri personaggi del passato: uno degli esempi più celebri è l'intervista che Umberto Eco farà ad un'immaginaria Beatrice. Nel 1976 il monopolio della RAI] (come già era avvenuto con la televisione via cavo nel 1974) sulla radiodiffusione viene infranto dalla sentenza 202 della Corte Costituzionale.

Naturalmente il primo apparecchio non era molto potente, ma lo stesso Marconi - che nel 1909 vinse il Nobel - provvide a miglioralo per smentire gli scettici che credevano fosse impossibile utilizzare le onde radio per comunicazioni da grandi distanze. Nel 1954 l'avvento della televisione, spinge la radio a cercare nuove strategie per reggere la concorrenza del nuovo strumento. La radio avvia la sua programmazione giornaliera e notturna. L'invenzione dell'autoradio e del transistor, trasformano la radio in un oggetto trasportabile ovunque e, negli anni del boom economico essa diventa la colonna sonora del nuovo senso di libertà che si diffonde soprattutto fra i giovani. Nonostante il successo strepitoso della TV, la radio riesce a reggere la concorrenza, grazie alla specializzazione dei programmi e al suo radicamento nel costume\costume popolare.

Il mondo scientifico di allora però pensava alle onde radio come una pura curiosità scientifica, senza grandi applicazioni pratiche. Fortunatamente non tutti la pensavano così. è la prima radicale innovazione nelle comunicazioni di massa dopo l'invenzione della stampa e conosce subito un grandissimo successo, soprattutto in America e in Europa. Come sempre accade, la tecnologia, una volta messa a punto, genera nuovi contenuti, linguaggi, immaginari, ed anche produttori e prodotti, consumi e consumatori. Nei primi decenni di vita le trasmissioni avvengono in modulazione di ampiezza (AM). La radio inizialmente si diffonde nel mondo secondo due modelli: un modello completamente libero affidato all'iniziativa privata e che si finanzia con la pubblicità, e un modello monopolistico affidato allo Stato e gestito come servizio pubblico. Il primo modello si diffonde negli Stati Uniti e sarà preso d'esempio in America settentrionale, il secondo modello si diffonde nel Regno Unito e sarà preso d'esempio in Europa.